Cappella di famiglia

Cappella funeraria della famiglia Mattioli

Cappella funeraria della famiglia Mattioli
vista frontale

Galleria

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Storia e descrizione

La cappella è impostata su un massiccio volume a tronco di piramide, interamente rivestito da enormi blocchi bugnati, quasi una muratura ciclopica.

I filari, progressivamente arretrati verso l’alto, accentuano il senso di stabilità e conferiscono all’edificio un carattere arcaico e monumentale, quasi quello di una costruzione primordiale.

L’accesso avviene tramite una semplice apertura architravata, volutamente priva di decorazioni, sormontata dal busto ritratto di Antonio Mattioli. Lo sguardo sereno, l’abito elegante ma sobrio e i grandi baffi ricurvi donano all’effigiato l’aspetto di un imprenditore affermato, consapevole del prestigio raggiunto attraverso il proprio lavoro.

Antonio Mattioli

Pur non appartenendo all’élite dei grandi industriali carraresi, Antonio Mattioli aveva costruito una realtà imprenditoriale solida, fondata sull’attività estrattiva e sul commercio del marmo.

Fonti dell’epoca ci forniscono dati precisi sull’organizzazione del lavoro nelle sue cave: gli addetti erano 49, ai quali si aggiungevano 4 fanciulli: un dato oggi inaccettabile ma che fotografa una realtà ampiamente diffusa. A 13-14 anni, o anche prima, era comune entrare nel mondo del lavoro, in questo caso in veste di bagasci, assistenti di cava che provvedevano alle necessità primarie, dal cibo agli strumenti, per i lavoratori più esperti. I cavatori guadagnavano in media 3.70 lire al giorno, una paga in linea con quella di un qualunque operaio specializzato, ma erano pagati a tempo: nelle fredde giornate invernali, quando le cave chiudevano per pioggia, ghiaccio o neve, non si guadagnava. L’imprenditore guadagnava all’anno quanto sei cavatori (stando alle dichiarazioni dei redditi di Mattioli).

La monumentale cappella di Marcognano riflette la volontà di rappresentare questo successo economico e sociale, inserendo simbolicamente la famiglia nel pantheon dell’imprenditoria cittadina.