Cappella di famiglia

Cappella funeraria della famiglia Cucchiari

Cappella funeraria della famiglia Cucchiari
veduta anteriore

Galleria

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Storia e descrizione

Cappella tra le più maestose di Marcognano, per dimensione e apparati ornamentali, la sepoltura dei Cucchiari è caratterizzata da un eclettismo di matrice neo medievale, nel quale motivi romanici, gotici e suggestioni bizantine convivono con estro e libertà. L’ingresso è preceduto da un profondo arco a tutto sesto, scandito da una ricca ghiera scolpita con motivi vegetali e geometrici e concluso da una fascia di piccoli archetti pensili. Nella lunetta trova posto un prezioso mosaico di soggetto sacro, mentre ai lati dell’arco due angeli sembrano accogliere il visitatore, introducendolo simbolicamente allo spazio della memoria. Un timpano impreziosito da raffinati rilievi ornamentali e da un piccolo rosone traforato conduce lo sguardo verso l’articolato coronamento ottagonale, culminante in una slanciata cuspide che accentua lo sviluppo verticale della composizione.

L’intero edificio rivela la volontà di stupire attraverso la ricchezza dell’ornato, l’elegante dialogo tra marmo bianco e bardiglio (interrotto solo dall’oro del mosaico) e il continuo dialogo tra architettura, scultura e arti applicate, riflettendo il gusto colto e cosmopolita della grande imprenditoria carrarese alla vigilia della Prima guerra mondiale.

Costruita per onorare la memoria del generale Domenico Cucchiari  dal nipote Giovanni Battista, la cappella fu progettata dall’architetto e scultore carrarese Giuseppe Garibaldi (1857 ca.-1910) e realizzata nel suo laboratorio in via Cavour.

Domenico Cucchiari (1806-1900)

Domenico Cucchiari fu generale e politico italiano di primo piano: nipote, per parte di madre, di Pellegrino Rossi (Carrara, 1787 – Roma, 1848), nacque a Carrara nel 1806. Esule in Francia, per il suo coinvolgimento nei moti del 1831, passò quindi in Portogallo e in Spagna, dove si distinse per l’impegno con le armi meritando il grado di Colonnello (1840). Rientrò in Italia nel 1848, in seguito alla chiamata di Giuseppe Mazzini e combatté nella prima e nella seconda guerra d’indipendenza, ottenendo la nomina a generale nel 1855. Dopo l’Unità fu eletto deputato (1861-1865) e senatore (1865-1900), mantenendosi su posizioni rigidamente conservatrici.

Il nipote Giovanni Battista Cucchiari (1861-1919), industriale e politico, fu sindaco di Carrara dal 1909 al 1913. Fu lui a far edificare il sontuoso palazzo di famiglia (1891) nel quartiere di San Francesco: progettato, come Marcognano, da Leandro Caselli, l’edificio, completamente restaurato, ospita dal 2015 la Fondazione Giorgio Conti ed è sede di mostre e conferenze.